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Štip
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mweaŠtip (mweqin macedone Штипmweg?) è un comune ubicato nella parte centro-orientale della mwewRepubblica di Macedonia. La sede comunale è nella località omonima.

È il principale centro della Macedonia orientale nonché il polo di riferimento dell'industria tessile macedone. È sede dell'unica università pubblica dell'est del paese, l'mwfqUniversità "Goce Delčev".

Contents

Storia
Sport
Calcio
Note

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Geografia

Štip sorge nella Macedonia orientale, presso la confluenza del torrente Otinja, che attraversa tutta la città, nel fiume mwggBregalnica. Sorge ai piedi del colle Isar, sul quale si stagliano i resti di una fortezza.

Il comune confina con mwhaRadoviš e mwhqKarbinci ad est, con mwhgProbištip e mwhwSveti Nikole a nord, con mwiaLozovo e mwiqGradsko ad ovest e con mwigNegotino e mwiwKonče a sud.

Storia

Epoca antica

Nota anticamente come mwjwAstibos, probabilmente era la capitale della casa reale dei mwkaPeoni, mwkqpopolo indoeuropeo stanziato nel bacino fertile del fiume mwkgAxius (oggi mwkwVardar) intorno al V-IV sec. a. C. Le due tribù che vivevano lungo il fiume mwlaAstibo, un affluente dellmwlq'mwlgAxius (probabilmente l'odierno mwlwBregalnica), erano i mwmaDerrones (da mwmqDarron, dio della guarigione) e i mwmgLaeaeans (che coniavano monete come segno della loro sovranità seguendo l'esempio delle città-stato greche della mwmwPenisola Calcidica). Anche se queste tribù sono stati fortemente indebolite dalla invasione persiana del 480 a.C., rimasero un popolo ben organizzato e formidabile finché non furono assorbiti nel mwnaregno macedone da mwnqAlessandro I di Macedonia prima 360 a.C.

La prima menzione di un insediamento risale al regno dell'imperatore romano mwnwTiberio (14-37 d.C.), quando mwoaEstipeon è menzionato come un importante insediamento nella provincia romana della mwoqPeonia e la seconda tappa sulla strada romana da mwogStobi a mwowPautalia.

Medioevo

Nel VI sec. gli mwpgSlavi invasero i mwpwBalcani e distrutto l'insediamento bizantino: la tribù slava di mwqaSagudats si stabilirono definitivamente nell'area. Nel IX sec. mwqqCirillo e Metodio attraversarono la regione e la cristianizzarono durante il loro viaggio verso la mwqgGrande Moravia.

Inoltre Štip entrò a far parte dell'mwraimpero bulgaro ma dopo una guerra tra bulgari e bizantini passò a questi ultimi fino al ristabilimento dell'impero bulgaro nel 1185. Dalla metà del XIII secolo la città passò di mano diverse volte. Nel 1284 il re serbo mwrqStefano Milutin conquistò la regione: città Štip esplicitamente nel 1308 e non volle cederla ai Bizantini. Nel 1334 la chiesa del Santo Arcangelo in Štip, costruita dal mwrgprotosebastos Hrelja che governava la regione sotto la corona serba, fu secondo il suo desiderio concesso (mwsametochion) a mwsqHilandar, secondo un documento del re mwsgStefan Dušan. La regione fu annessa dall'mwswImpero ottomano nel 1385 e da allora fu conosciuta come mwtaİştip e divenne sede di un mwtqsangiaccato.

Epoca moderna

Ci sono poche informazioni circa lo sviluppo di Štip durante il dominio ottomano. Per un breve periodo la città fu liberata dagli mwuaaustriaci (1689-1690). Nel XIX secolo Štip faceva parte del mwuqvilayet del Kosovo.

Epoca contemporanea

Nel 1912, all'inizio delle mwvaguerre balcaniche Štip fu occupata con la zona circostante dalla mwvqBulgaria. Ma nel 1913, a seguito della sconfitta bulgara ad opera dei suoi ex alleati mwvgSerbia e mwvwGrecia, fu annessa al mwwaRegno di Serbia. Fu nuovamente occupata dalla Bulgaria durante la mwwqprima guerra mondiale (1915-18) ed entrò poi a far parte del mwwgRegno dei Serbi, dei Croati e degli Sloveni.

Dal 1929 al 1941 Štip fece parte della mwxaBanovina del Vardar del mwxqRegno di Jugoslavia. Il 6 aprile 1941, quando la Jugoslavia fu attaccata dalla Germania nazista, la città fu bombardata da aerei tedeschi decollati dalla Bulgaria. Durante la mwxgSeconda Guerra Mondiale le forze bulgare alleate dell'mwxwAsse occuparono la città fino ai primi del settembre 1944, dopodiché fu presa dalle truppe tedesche. Štip fu riconquistata dall'Esercito di liberazione nazionale e il nuovo alleato bulgaro, ora parte della coalizione anti-Asse, l'8 novembre 1944 (oggi celebrato come 'Festa della Liberazione').

Monumenti e luoghi d'interesse

Architetture civili

• Bedesten, antico mercato coperto (mwzqmwzgBedesten) ottomano;

Architetture religiose

• Chiesa di San Michele
• Moschea di Husameddin Pascià, del mwbqXVI secolo;

Società

Evoluzione demografica

Secondo il censimento nazionale del 2002 questo municipio ha 47.796 abitanti, in aumento dal dato del censimento del 1996 di 46.372 abitanti, per lo più dislocati nel capoluogo Štip, che conta circa 40.000 abitanti. I principali gruppi etnici includono:

• mwcwMacedoni = 41,670
• mwdqRom = 2.195
• mwdwValacchi = 2.074
• mweqTurchi = 1.272

Località

Il comune è formato dall'insieme delle seguenti località:

• Baltalija
• Brest
• Vrsakovo
• Goračino
• Dobrošani
• Dolani
• Edeklerci
• Jamularci
• Kalapetrovci
• Koešvo
• Krivi Dol
• Lakavica
• Leskovica
• Lipov Dol
• Ljuboten
• Nikoman
• Novo Selo
• Penuš
• Piperovo
• Počivalo
• Puhče
• Sarčievo
• Selce
• Skandalci
• Sofilari
• Star Karaorman
• Stepanci
• Suvo Grlo
• Sudikj
• Suševo
• Tanatarci
• Testemelci
• Toplikj
• Tri Češmi
• Hadji-Redjepli
• Hadji-Sejdeli
• Hadji-Hamzali
• Creška
• Čardaklija
• Čiflik
• Šašavarlija
• Šopur
• Štip (sede comunale)

Istruzione

La città è la sede dell'mwfwUniversità "Goce Delčev" di Štip.

Monumenti e luoghi d'interesse

A Štip ci sono le rovine di un vecchio castello sulla collina di Isar. Nella città e nei suoi dintorni ci sono tre chiese del XIV secolo, costruite nel periodo in cui la città era parte della Serbia medievale. La più antica è la chiesa del monastero di San Michele sulla collina di Isar, costruita nel 1332 dal mwggprotosevast Hrelja che lo donò al Chilandar, il monastero serbo a mwgwMonte Athos. Sul versante sud di Isar si erge la piccola chiesa di San Giovanni Battista costruita dal nobile Jovan Probištitović nel 1350. Una chiesa con una sola navata dedicata all'mwhaAscensione (Sveti Spas) è stata costruita nel 1369 dal duca Dimitrije. In essa si possono ancora vedere gli affreschi originali del XIV secolo come quelli dalla sua ricostruzione del 1601, opera del maestro Jovan.

Il mwhgBezisten, una massiccia costruzione in pietra usata come un bazar chiuso (ora una galleria d'arte), è un residuo dell'influenza ottomana sulla città. Nelle vecchie parti della città (e in particolare a Novo Selo) si possono ancora trovare alcune case costruite nel vecchio stile macedone. La città vanta anche i poteri curativi del centro termale minerale di Kežovica e le antiche rovine della città di Bargalacite-ref-1[1] ai piedi della montagna Plackovica. Nelle vicinanze si trova il fiume Kozjacka e un piccolo villaggio chiamato Kozjak.

Arte e cultura

Štip vanta il più grande festival di musica pop in Macedonia, chiamato mwjwMakFest: è stato tenuto ogni anno a novembre nel centro culturale "Aco Sopov" per oltre due decenni. Un altro grande evento culturale in Štip è il "L'Estate della Cultura di Štip" (macedone: Штипско Културно Лето): è un festival lungo un mese dal 1º luglio al 1º agosto, tenutosi fin dal 1987.

La prima rappresentazione dell'opera nella Repubblica di Macedonia è stata allestita in Štip nel 1925

Sport

Calcio

La squadra principale della città è il mwlaBregalnica Štip.

Note

cite-note-11. Si ritiene che i resti trovati lì appartengano all'antica città di Bargala poiché sono stati scoperti alcuni documenti di epoca romana del IV sec. contenenti informazioni sulla costruzione della porta della città di Bargala ad opera di Anthon Alipio, amministratore della provincia.

Altri progetti

Altri progetti

• Wikimedia Commons

• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Štip

Collegamenti esterni

• Censimento macedone del 2002